Albania

Una delle più recenti missioni di pace che ha visto coinvolto l'Esercito è stata la breve missione "Alba", la prima forma di intervento multinazionale (con Francia, Turchia, Grecia, Spagna, Romania, Austria e Danimarca) promossa e guidata dall'Italia. 

Gli uomini del 9°, partono la notte del 13 Marzo di quell'anno per portare a casa civili italiani e civili occidentali. Fu impiagato personale appena rientrato in Patria dalla concomitante missione in Bosnia, questo a dimostrazione della dedizione e devozione alla professionalità degli Operatori del 9°. Da quel giorno fino alla data di inizio missione, i distaccamenti, a bordo di elicotteri CH-47, facevano la spola da Brindisi a Durazzo, riportando in patria civili italiani e tutti i disperati che volevano scappare dall'inferno dell'Albania. Durante una di queste missioni, un elicottero fu preso d'assalto dalla gente col risultato che tornò a casa con 147 persone a bordo. L'elicottero fu messo fuori servizio.

La missione ufficiale, sollecitata dall'OSCE e dall'ONU e approvata il 9 aprile 1997 dal Parlamento malgrado il voto contrario di una parte della maggioranza di Governo, si è svolta dal 13 aprile al 12 agosto, ufficialmente per consentire la distribuzione di aiuti umanitari ma in realtà per impedire la guerra civile e consentire di avviare a soluzione la crisi politica albanese.

La presenza dei militari ha consentito di raffreddare la situazione albanese, degenerata all'inizio del 1997 principalmente a causa del fallimento di società di investimento che avevano di fatto bruciato i risparmi di molti cittadini.

I Distaccamenti Operativi erano di stanza a Tirana, ma venivano impiegati su tutto il territorio albanese. Tutte le altre truppe erano oltre che a Tirana, Durazzo, Valona e Fier.

In quell'anno il 28 marzo 1997 la Sibilla fece affondare la Kater I Rades, dove morirono almeno 108 persone, il 9° dovette affrontare più di una volta questo scheletro con i parenti delle vittime, uscendone sempre a testa alta e con diplomazia, anche grazie all'allora comandante del reparto Col. Nardi. Non c'era Operatore del Reparto che non avesse girato tutto il paese e conosciuto ogni angolo più remoto.

 

La missione finì ad Agosto, anche se il reparto lasciò la terra albanese qualche tempo dopo per garantire l'evacuazione dei reparti partecipanti alla missione.

 

 

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